Cirié riconosciuta “Città che legge”

Pubblicato il 28 settembre 2020 • Cultura 10073 Ciriè TO, Italia

L’amore per la lettura e l’interesse dei ciriacesi per le attività culturali hanno trovato un giusto riconoscimento da parte del Centro per il libro e la lettura, nell’ambito del progetto sostenuto dal  Ministero per i Beni e le Attività Culturali, con l’attribuzione della qualifica di “Città che legge”.

Un’attribuzione importante, con la quale si riconosce e si sostiene la crescita socio-culturale della comunità attraverso la diffusione della lettura come valore importante e condiviso.

 Una Città che legge si impegna infatti a garantire ai suoi abitanti l’accesso ai libri e alla lettura, attraverso biblioteche e librerie, ospita festival, rassegne e fiere che mobilitano i lettori e incuriosiscono i non lettori, partecipa a iniziative congiunte di promozione della lettura tra biblioteche, scuole, librerie e associazioni, porta la lettura anche in luoghi inconsueti rivolgendosi a tutti senza distinzioni, e aderisce a uno o più dei progetti nazionali del Centro per il libro e la lettura.

Questo importante riconoscimento è stato raggiunto grazie all’impegno delle realtà locali che lo scorso 22 gennaio hanno sottoscritto il “Patto locale per la lettura”. Un impegno che non si esaurisce in un’adesione formale, ma apre le porte a iniziative e progetti condivisi, che vedranno impegnati in sinergia, insieme al Comune di Cirié, gli Istituti Comprensivi I e II, l’Istituto Fermi Galilei, l’Istituto Tommaso D’Oria, ilCIAC, le associazioni culturali VolaquìArs et LaborMacapà e Custodi della Lettera, il Lions Club Cirié D’Oria, il Rotary Club, l’Unitre To Ergasterion, la Bibliotechina di San Giuseppe e le librerie Cavoretto, Garbolino e Ubik.

Locandina Cirié Città che legge
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